Emotional Mapping of Museum Augmented Places

Manipolazioni virtuali della realtà, gesti, forme, superfici vive con realtà aumentata e virtuale

Sorridere con gli emoji

Secondo alcuni, il sorriso è la causa e non l’effetto della felicità e la felicità è il benessere ultimo, meta di arrivo di molte società. Sei opere, sei autoritratti, olio su tela (140 x 105), dell’artista Tomas esprimono allo stesso tempo l’equilibrio del sorriso e lo squilibrio di una vita alienata nella quale l’individuo non crede più nelle sue potenzialità creative. Sorridere attraverso un emoji sulla lingua. Ironia della spensieratezza oppure forzatura del sorriso a ogni costo? Vivere è cantare il celebre ritornello dei tardi anni Ottanta “Don’t Worry, Be Happy”? Vivere è accettare di sottostare a società sempre più orientate al benessere e all’equilibrio psicofisico a ogni costo? Come si può considerare il sorriso? È la causa della soddisfazione nella vita o l’effetto di un’esistenza realizzata e ben spesa? Si può stirare un sorriso fino all’assunzione di sostanze lisergiche che squilibrano i delicati equilibri psicofisici? “Don’t Worry, Be Happy”. Questi erano gli anni Ottanta ormai al termine, per arrivare passo dopo passo al complesso equilibrio-squilibrio di società post-moderne stilizzate in icone dionisiache e rumorose, ma anche orientate mentalmente verso nuove geografie basate sulle arterie elettroniche di Google (Maffesoli, 2009). Icone pittoriche, quelle di Tomas, a cavallo tra la via di mezzo, il baratro del vuoto, lo sbilanciato. Costrizione di una ricerca del benessere a ogni costo, fino ad arrivare a una tranquillità indotta, fasulla e lisergica? L’ironia e la fisicità degli autoritratti dell’artista fanno entrare l’osservatore dell’opera all’interno di un circuito che irrompe e colpisce i neuroni del visitatore con smile che ammiccano. L’invenzione delle emoticon riveste particolare importanza perché perfettamente all’altezza di trasmettere, in forma grafica, attraverso semplici messaggi di testo, emozioni e stati d’animo che aiutano il destinatario del messaggio a decodificarne il tono (scherzoso, arrabbiato, sorridente ecc.). Recenti studi psicologici indicano la caratteristica peculiare degli emoji di essere in grado, non solo di veicolare sentimenti, ma anche di contagiare emozionalmente il fruitore del messaggio. Alcuni ricercatori si sono chiesti in quale misura gli emoji influenzano il destinatario del messaggio e, in quale misura, il sorriso stilizzato di uno smile contagia e fa sorridere chi lo riceve. Sembra, infatti, che gli emoticon attivino il sistema dei “neuroni specchio” (Rizzolatti) e siano perfettamente in grado di rifletterne il comportamento. Attraverso questa esposizione si desidera testare sul campo come le sei tele possano indurre al sorriso, all’ironia, alla risata, al gesto. Pertanto, le tele saranno arricchite con una performance in “realtà aumentata”, a cura di Giuliana Guazzaroni, invisibile a occhio nudo e visibile attraverso smartphone. Il concetto di “realtà aumentata” implica il processo di catturare dimensioni nascoste della realtà e renderle manifeste, rivelando un ampio panorama non direttamente percepibile dai nostri sensi. Ciò che viene definito “realtà aumentata” si riferisce non solo agli strati informativi che si sovrappongono, ma anche alla condizione di ibrida mescolanza sempre più presente e al potere dei processori quali “fonti cognitive duali”, chiamate ad amplificare la nostra esperienza in modo significativo nel corso di questo decennio. Il percorso pittorico di Tomas potrebbe dunque essere utile per far riflettere sugli equilibri delicati del sorriso e le interazioni interpersonali tra fruitori e opere d’arte.

Dal 13 gennaio al 12 marzo 2017 – CircolOff – Via Barilatti 38 Ancona

Esperimenti linguistici in una ricerca sulle possibilità espressive del colore quale presenza emozionale e puro dato fisico sono presenti nei collage di Tomas. Lavori eterogenei, percorsi differenti accomunati da un vitalismo che travalica i limiti imposti dalla superficie, dal colore lasciato fluire come se fosse pulsazione fino a schemi compositivi nuovi di timbri e campiture spaziali.

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This entry was posted on 21 January 2017 by in Art & Tech, Cultura digitale and tagged , , , , .
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