Emotional Mapping of Museum Augmented Places

Manipolazioni virtuali della realtà, gesti, forme, superfici vive con realtà aumentata e virtuale

Virtual tour – Walking 8 Archeologia del futuro prossimo

Titolo dell’opera: Walking Eight – Archeologia del futuro prossimo.

  • Concept Design: Giuliana Guazzaroni & Tomas
  • Visual Artist: Tomas
  • VR 360° peformance: Giuliana Guazzaroni

Concept:

Camminare per le strade di una qualunque cittadina significa entrare in contatto e interagire con lo zeitgeist, significa penetrare punti navigabili e mettere a disposizione oggetti manipolabili.

Significa entrare in un rito e in un ritmo poetico performativo nell’atto stesso di alzare le braccia nel momento della fotografia, dell’uso dello smartphone o di altro dispositivo (Guazzaroni, 2013).

Questo si configura come poesia di strada in realtà aumentata. Eventi che accrescono l’appeal emozionale e l’empatia dei luoghi e conducono a proteggere quegli stessi luoghi dalla omologazione, ricostruendo, al contrario, la loro unicità e complessità quali micro universi interattivi e interconnessi.

Metaforicamente una rete di Indra, ovvero un’antica rappresentazione dell’universo quale rete interconnessa di nodi che splendono perché l’uno strettamente specchiantesi nell’altro.

Entanglement creativi e fecondi se percorsi camminando nel silenzio del loro rito e ritmo ancestrale.

Un invito alla riflessione dinamica, un ripercorrere i luoghi usuali di una qualsiasi cittadina e a ricollocarli in campi semantici inusuali, aperti all’interpretazione creativa e all’empowerment personale.

A partire dalla recente scoperta dei neuroni specchio (Rizzolatti & Sinigaglia, 2006), si vuole ricreare un ambiente cittadino performativo, meglio sarebbe parlare di performance nella performance.

Un micro universo creato a forma di otto, un infinito percorso, in cui il primo cerchio mostra personaggi e gestualità abbinati a luoghi di una cittadina come Tolentino, nel cuore delle Marche, un paese che ha subito, negli anni recenti, un progressivo processo di omologazione perdendo gran parte delle sue caratteristiche peculiari e avvicinandosi a uno stato di luogo anonimo e poco caratterizzato.

Nel primo ovale dell’otto sono collocati cinque personaggi ricreati dall’artista Tomas, sono abbinati ai personaggi contenuti nei visori per la realtà virtuale Google Cardboard che mostrano un luogo e una performance in 3D. La performance che fuoriesce dagli occhialini per la realtà virtuale, nella prima parte dell’otto, va a colpire, con la sua gestualità teatralizzata, i neuroni specchio del fruitore restituendo a questo una visione non omologata di Tolentino, atta a rompere il cerchio dell’usuale e dell’atteso.

Ogni personaggio rappresenta una superficie specchiante di gesti, forme sorprendenti e creative in grado di colpire il passeggiatore prima di entrare nella seconda parte dell’otto e divenire esso stesso parte del percorso performativo.

Il secondo ovale dell’infinito è uno spazio performativo corredato di specchi e sistemi per riprendere l’immagine del passante attraverso sistemi 3D, per raccogliere informazioni e atti performativi, anche attraverso l’ausilio di maschere e cappelli, volti a formare un archivio in progress per contrapporre, alla tendenza all’omologazione delle cittadine, una spinta alla creazione e al pensiero plurale al fine di tirare fuori nuove idee e rilanciare, grazie a queste, il tessuto economico ormai dilaniato da una crisi strutturale profonda.

L’attività performativa dei fruitori dell’installazione sarà oggetto di una ricerca che verrà pubblicata per una rivista scientifica.

Visita virtuale:

Esplora qui !!

“C’è, in questo modo di applicare le moderne tecnologie, un commovente codice poetico, appartenente a un gusto romantico con sfumature gotiche.
In un luogo dedicato alla memoria, altre memorie si affastelleranno dando luogo a un tempo che procederà in un sempiterno presente. Non saranno, così, più soltanto metafore quelle “presenze”, avvertite in stanze disabitate, tanto care a certi lirismi ottocenteschi: i sussurrii dei tendaggi, dentro stanze deserte, che riproducono il suono di voci lontane nel tempo, si trasformeranno, da pura figura retorica, in una più che esperibile realtà sensibile. E che tutto ciò venga realizzato con mezzi da sempre additati come antitetici a qualsiasi forma di romanticismo, è cosa davvero straordinaria” (estratto da un articolo di E. Piccinini, a commento di una precedente esperienza di Emotional Mapping al Museo Archeologico).

Dove vederla:

L’opera WALKING 8 – ARCHEOLOGIA DEL FUTURO PROSSIMO prosegue con TOC Festival Tolentino, ed è visitabile secondo gli orari di apertura di Palazzo Parisani Bezzi – Museo Napoleonico.

I visori 3D per il tour virtuale legato all’opera “Walking Eight” sono disponibili a orario con un operatore.

Richieste:
Email: info@artdismart.eu
SMS /Whatsapp: 3332042483

Foto di Marco Antonio Antognini, Leonardo Emiliozzi e Giulio Perfetti

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2 comments on “Virtual tour – Walking 8 Archeologia del futuro prossimo

  1. Pingback: Virtual tour – Archeologia del futuro prossimo — Emotional Mapping of Museum Augmented Places | Il Blog di Tino Soudaz 2.0 ( un pochino)

  2. Pingback: Emotional mapping of Bologna: Walking 8 | Emotional Mapping of Museum Augmented Places

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