Emotional Mapping of Museum Augmented Places

Manipolazioni virtuali della realtà, gesti, forme, superfici vive con realtà aumentata e virtuale

Orientarsi, perché?

Je ne puis plus, baigné de vos langueurs, ô lames,
Enlever leur sillage aux porteurs de cotons,
Ni traverser l’orgueil des drapeaux et des flammes,
Ni nager sous les yeux horribles des pontons.
Non posso più, bagnato dai vostri languori, o venti
Inseguire i solchi dei carichi di cotone,
Né attraversare l’orgoglio di stendardi e gonfaloni
Né manovrare sotto gli occhi orrificanti dei pontoni
da Le bateau ivre, battello ebbro di Arthur Rimbaud

Personale di TOMAS

ORIENTARSI, PERCHÉ?

A cura di Giuliana Guazzaroni
Set Up Plus – Art Fair 2016
Sartoria New Dandy, via Marescalchi 4 Bologna
e Canali di realtà aumentata
Dal 29 Gennaio all’11 Febbraio 2016
Inaugurazione: 29 Gennaio alle ore 18.00
Orari: Dal lunedì al sabato, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00
Special opening domenica 31 Gennaio
www.setupcontemporaryart.com/2016/orientarsi-perche/

175 x 126 work_T5

 

La mostra si propone di presentare l’opera pittorica di Tomas, all’interno della sartoria New Dandy, attraverso due percorsi, personalizzabili da parte del pubblico, al fine di arrivare a cogliere gli elementi essenziali e di frontiera inerenti la ricerca dell’artista.

I dipinti selezionati per la mostra si distingueranno per contenere al loro interno mappe invisibili che il visitatore più tecnologico potrà percorrere al fine di arrivare a osservare le frontiere intime delle opere di Tomas. Linee essenziali che uniscono e dividono e che costituiscono l’essenza eterea dei lavori pittorici.

Il tema di questa edizione di SET UP e SET UP Plus è l’ORIENTAMENTO. A partire dalle riflessioni del filosofo contemporaneo Eric Sadin, si vuole esasperare la tensione tra offrire al pubblico una delle interpretazioni delle opere dell’artista, attraverso la tecnologia della realtà aumentata e virtuale, oppure lasciare gli ormeggi e salire su una sorta di Battello Ebbro e chiedersi “Quali narrazioni?”, “Perché?” Siamo dentro o fuori una pista? Orientati o disorientati?

Tomas_senza

Il concetto di “realtà aumentata” implica il processo di catturare dimensioni nascoste della realtà e renderle manifeste, rivelando un ampio panorama non direttamente percepibile dai nostri sensi. Il concetto di “realtà aumentata” è spesso associato a prodotti commerciali, dunque secondo il filosofo Eric Sadin, sarebbe opportuno un leggero spostamento concettuale della dimensione piuttosto lusinghiera di “aumento” a quella di “orientamento” della realtà.

Da "Il Resto del Carlino" del 29/01/2016

Da “Il Resto del Carlino” del 29/01/2016

Ciò che viene definito “realtà aumentata” si riferisce non solo agli strati informativi che si sovrappongono, ma anche alla condizione di ibrida mescolanza sempre più presente e al potere dei processori quali “fonti cognitive duali”, chiamate ad amplificare la nostra esperienza in modo significativo nel corso di questo decennio. Pertanto egli propone una denominazione quale “realtà orientata” per indicare la possibilità di localizzare persone, punti d’interesse, ma anche orientare scelte e azioni.

Il percorso pittorico di Tomas potrebbe dunque essere utile per orientare, o meglio, per condurre a un disorientamento consapevole. Ritornare al punto di partenza per scegliere la propria direzione.

2 gennaio 2016
Giuliana Guazzaroni

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