Emotional Mapping of Museum Augmented Places

Manipolazioni virtuali della realtà, gesti, forme, superfici vive con realtà aumentata e virtuale

Mon appétit, l’assillo carnale dell’arte e della ricerca

VermeerMon Appétit è una collettiva di artisti marchigiani che si terrà dal 18 al 25 ottobre 2014 a Parigi, presso l’ESPACE BEAUREPAIRE. Il tema sarà l’alimentazione e si terrà in concomitanza con l’esposizione agroalimentare SIAL Parigi 2014. Il bando per parteciparvi con tutta la propria creatività scadrà il 10 agosto 2014. L’esposizione sarà arricchita di elementi interattivi.

Testo di riferimento.

L’appetito è una sirena. Una parte di mondo ha scordato il suo assillo carnale, l’ha trasformato in un orpello pencolante tra tentazione e rinuncia, estetismo e ascesi. Il cibo, mangiato ma anche assimilato dalla mente, concreto e spirituale perde nel tempo e all’apparenza la sua funzione di necessità, la sua urgenza di condizione vitale. Se le prodezze alimentari non hanno mai smesso di essere simbolo di uno stato né di esercitare il loro fascino, oggi più di sempre certi contrasti si esprimono nella tensione tra la lusinga della privazione e l’orgia bulimica. Così è per tutte le voglie, per il loro rovesciarsi comico nel cavo del basso ventre o della testa, scavando il passo ai desideri. E anche se sembra curata la fame che inchioda sulla croce dell’unica, ultima indigestione, non scema quella febbre dell’oro, del cibo, del sesso, della conoscenza che ignorata lentamente divora. La richiesta dell’appetito individuale può essere allora l’ultima sirena della fame, e la sensualità del corpo inappagato divenire una via potente e mistica verso la creazione. Provare ad espandere il processo creativo e mostrarlo in pienezza e vertigine, significa restituirne il ventre profondo, aumentare la realtà dell’opera, sottrarla al consumo immediato rendendola assimilabile in tutte le sue parti. Significa esporla per ciò che è: la solitudine che precede la comunicazione, il lungo digiuno che conduce al godimento, finché diventa impossibile distinguerli.

La collettiva parigina è a cura di Adam Accademia delle Arti Macerata. Le opere verranno selezionate da un comitato di garanzia composto da: Paola Ballesi (Storico e Critico D’Arte già docente di Estetica Accademia di Brera, Socio onorario Adam Accademia), Lucio Del Gobbo (Critito d’Arte), Irene Dipré (Senatore Adam Accademia), Giuliana Guazzaroni (Senatore Adam Accademia), Michele Mobili (Senatore Adam Accademia), Elisa Mori (Presidente Associazione Verticale D’Arte) Nino Ricci (Artista) Alessandro Seri (Presidente Adam Accademia).

Il bando di partecipazione.

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