Emotional Mapping of Museum Augmented Places

Manipolazioni virtuali della realtà, gesti, forme, superfici vive con realtà aumentata e virtuale

Esercizi di memoria: le 50 stagioni liriche in un percorso espositivo AR

Biblioteca Mozzi Borgetti - Il raccontoMacerata ricorda con un percorso espositivo in cinque tappe le molte stagioni dello Sferisterio, ma anche della città e delle persone che la abitano. Ognuna delle cinque tappe è stata arricchita da elementi fruibili in realtà aumentata.

Lo Sferisterio giunge alla sua 50° stagione lirica e ricorda il suo passato con un percorso espositivo dal titolo Sferisterio 50 / Esercizi di memoria: Macerata, l’opera, l’estate. E la memoria della vita operistica di questo spettacolare stadio nato per il gioco della palla col bracciale è davvero un esercizio particolare, per due ragioni: la prima è la struttura anomala, unica di un edificio che non fu concepito come un teatro e non fu dotato degli spazi che un teatro vero proprio destina alla conservazione di ciò che crea. Basti dire che pochissimo è giunto a noi di allestimenti e costumi del passato e fino alla costituzione del Museo Virtuale sul sito del Festival (2013) non esisteva neppure una catalogazione accessibile degli spettacoli. La seconda è la caratteristica coralità che ha fatto del Festival un protagonista della vita dei cittadini maceratesi, rendendo impossibile racchiuderne la memoria in un unico luogo.

Era dunque impraticabile l’allestimento di un’esposizione unitaria di documenti e cimeli; si è scelto piuttosto di disegnare un percorso espositivo/narrativo formato da cinque sezioni e di ricercare quanto si è perduto in termini di concreti, tangibili reperti nella memoria personale di artisti, appassionati e di tutti i maceratesi che hanno vissuto con il Festival buona parte delle loro vite.

L’inaugurazione avrà luogo giovedì 17 luglio alle ore 18 in piazza Vittorio Veneto, inizio del percorso di visita.

InvitoL’Associazione Arena Sferisterio con il consulente Antonello Di Geronimo e con il comitato scientifico (composto da Romano Carancini e Stefania Monteverde per il Comune di Macerata, Francesco Micheli, Patrizia Sughi e Paolo Besana per Macerata Opera Festival/Associazione Arena Sferisterio, Paola Taddei per Accademia di Belle Arti di Macerata, Marcello La Matina per Università di Macerata, Egizia Marzocco per Università di Camerino, Emanuela Balelli per Centro Studi Carlo Balelli, e Patrizia Mozzoni per Fondazione Carima) ha optato necessariamente per un progetto diffuso che raccoglie immagini, video e testimonianze su diversi aspetti della storia dello Sferisterio. “L’esordio” presenta l’Aida del ’21 alla galleria Galeotti attraverso le immagini dello studio Balelli, che saranno raccolte in volume in occasione della 50° stagione lirica; “Il racconto” cataloga minuziosamente alla biblioteca Mozzi Borgetti tutte le produzioni avvenute allo Sferisterio a partire dalla ripresa del ’67, con un corredo di video; “I costumi” offre una retrospettiva al Lauro Rossi sugli abiti di scena che spesso erano noleggiati e non sono più in possesso dell’associazione; “La scena” propone un’esplosione di elementi scenografici ricostruiti al San Paolo. Particolarmente qualificante è la quinta sezione, “Le persone”, che ricostruisce a Palazzo Buonaccorsi la memoria collettiva degli abitanti di Macerata attraverso un progetto social che racconta la vita e l’esperienza di musicisti, figuranti, ballerini che hanno vissuto momenti indimenticabili allo Sferisterio. Alle comparse dello Sferisterio è dedicato un volume a cura del Rotary Club Matteo Ricci.

Infine, grazie al progetto Macerata Digitale a cura del Comune di Macerata e al lavoro del team di The Round con Giuliana Guazzaroni, sarà possibile fruire del percorso espositivo anche in realtà aumentata. In ciascuna delle 5 sedi utilizzando il proprio smartphone o tablet grazie alla app Junaio e al canale Sferisterio 50 il visitatore potrà godere di contenuti multimediali extra tra cui animazioni e video con una guida d’eccezione: il Direttore Artistico Francesco Micheli.

Il sindaco di Macerata Romano Carancini ha aperto la conferenza stampa sottolineando la capacità di fare squadra delle diverse istituzioni e dei diversi soggetti coinvolti e rimarcando come questa mostra “sia una memoria della città e non solo delle stagioni liriche, una rassegna che fa salire sul palco coloro che, nel corso degli anni, hanno fatto la storia dello Sferisterio. Un’opportunità inoltre anche per chi viene da fuori, per capire cosa è stata e cosa è Macerata”.

canale ARCorale da parte dello staff dell’Associazione Arena Sferisterio e del Comune di Macerata è stato il lavoro di preparazione e allestimento: ricordiamo il paziente lavoro di Laura Perini, Paolo Andrenucci, Gabriele Cesaretti Marianna De Leoni, Enrico Pulsoni, Andrea Compagnucci, Giuliana Carassai, Massimo Crucianelli e Piergiorgio Capparucci ed il contributo del Rotary Matteo Ricci che ha raccolto le foto di comparse e maschere grazie all’impegno del presidente Marco Sigona, al Fondo Morichetti della Biblioteca Mozzi-Borgetti e alle foto di Carlo Gentili. I video di Palazzo Buonaccorsi sono stati curati dall’Università di Macerata; le interviste sono state curate da Mattia Cianflone, riprese di Giordano Viozzi e Cristiano Coini.

“Un lavoro di gruppo e molto difficile, se consideriamo la frammentarietà delle stagioni liriche, sia dal punto di vista cronologico, che dal punto di vista istituzionale – ha dichiarato Micheli -. Un’operazione enorme per recuperare tutto il materiale e dargli un assetto organico. Un risultato eccezionale che guarda al passato, e al futuro, con il coinvolgimento degli studenti e la creazione di campagne social quali #sferisterio50”.

Il consulente Antonello di Geronimo ha avuto anche parole di ringraziamento per coloro che hanno reso possibile tutta l’operazione: “Senza la raccolta fotografica di Alfredo Tabocchini, Pietro Molini e Andrea Francalancia tutto questo non sarebbe stato possibile”.

Traviata degli specchi e Realtà aumentataLe cinque sezioni creano dunque un asse ideale che dalle origini in piazza Vittorio Veneto si snoda fino al presente a Palazzo Buonaccorsi con un messaggio semplice e chiarissimo: la memoria dello Sferisterio attraversa la città.

Sferisterio 50 / Esercizi di memoria: Macerata, l’opera, l’estate rimane aperto fino al 15 agosto (dal martedì alla domenica, ore 10-13 e 16-19, ingresso gratuito).

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