Emotional Mapping of Museum Augmented Places

Manipolazioni virtuali della realtà, gesti, forme, superfici vive con realtà aumentata e virtuale

Quattro passi per Macerata digitale, alla scoperta dei testimonial in #AR

Panoramica dalla Torre Civica (5)Ci sono molti modi per percepire e vivere i luoghi e fruire dei prodotti artistici e culturali alle città connessi. Racconti ed eventi performativi ne possono rappresentare un esempio. Così i personaggi che abitano quei luoghi, quelli che vi hanno risieduto e coloro che vi abiteranno, o semplicemente li attraverseranno (come cittadini, turisti, viaggiatori, studenti ecc.). Personaggi, o comunque testimoni, in grado di accrescere la trama narrativa degli angoli cittadini. Il tempo della narrazione prescinde, in esperienze simili, dal tempo della visione, fruizione e visita del luogo prescelto. Il tempo di alcune città può essere mitologico, irreale, simbolico. Può venire dal passato o rivolgersi al futuro in un eterno presente narrativo.

La tecnologia della realtà aumentata propone una correlazione quantistica poiché è priva di analogo classico lineare. La realtà aumentata implica, infatti, la presenza di correlazioni a distanza quantizzate, come sequenze indeterminate, prescelte tra le visioni possibili dei sistemi coinvolti nella rappresentazione. Queste determinano il carattere non locale della percezione a distanza tramite la realtà aumentata. L’entanglement quantistico, o correlazione quantistica, si applica metaforicamente al processo di fruizione di oggetti in realtà aumentata. Mescolando, in un ambiente cittadino, elementi di realtà reale con elementi sintetici virtuali si hanno, come nella correlazione quantistica, sistemi separati ma allo stesso tempo correlati che rispecchiano nella mente umana il concetto di essere allo stesso tempo due ma non due. Narrazioni reali e sintetiche intrecciate (“aggrovigliate”) fra loro grazie alla costruzione quantistica alla base della progettazione in AR.

Ne sono un esempio, i percorsi di realtà aumentata predisposti per Macerata Digitale. Macerata Digitale, mettendo a disposizione del cittadino arterie gratuite di Wi-Fi (e altri servizi per la cittadinanza attiva), invita le persone a scendere in piazza, a occupare gli spazi pubblici, a popolare le panchine e da qui intraprendere interazioni reticolari dialogiche e narrative.

Per questa esperienza sono stati scelti 10 punti di interesse (PoI), luoghi fisici cittadini che possano narrare una storia al passante, al viaggiatore ecc. Qui 10 personaggi, testimonial, intessono la trama di luoghi ai quali sono legati attraverso le loro stesse vite.

Ognuno di questi luoghi (abbinato a una tematica e a un testimonial) è stato accuratamente studiato per accogliere i visitatori, i viaggiatori, gli studenti ecc. L’invito a scendere nelle piazze, per le vie, e abitarle viene eseguito da un primo performer (Guazzaroni & Compagno, 2013) con il compito di attivare, attraverso la sua gestualità narrativa, i neuroni specchio (Rizzolatti & Fabbri-Destro, 2006) del pubblico in eventi specifici (ad esempio, la Notte dell’Opera). Il primo performer è un esecutore che invita a leggere il tessuto narrativo cittadino e i suoi livelli stratificati. In maniera non sequenziale presenta passato, presente, futuro della città.

L’esperienza di AR di Macerata Digitale – completamente rinnovata grazie all’attenta progettazione, lo sviluppo e l’implementazione curati dal team di The Round – sarà presentata nella sua nuova veste, il 21 maggio 2014, attraverso le azioni specchianti del primo performer (interpretato da un Testimonial a sorpresa) che attiverà una passerella di cittadini e li condurrà a scoprire le narrazioni AR maceratesi.

Esperienza costruita grazie alle interazioni di diversi attori istituzionali, scientifici e artistici, ha fin da subito attratto interesse quale case history per valorizzare l’accoglienza. Presentata, in forma embrionale, ad aprile 2013, discussa in anteprima a Welcoming Cities, Rimini, 22 marzo 2014, sarà presentata il 21 maggio attraverso una passeggiata insolita guidati da me (Giuliana Guazzaroni) nei 10 luoghi simbolo della città.

L’iniziativa si terrà mercoledì 21 maggio alle ore 17.30 nella sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti. Click and start! è lo slogan della manifestazione che rientra nel progetto Macerata digitale: una rete in comune!, realizzato da Comune, Provincia, Università, Accademia, Ersu, Confcommercio e Confesercenti, Strade d’Europa e Laboratorio giovanile sociale  e sostenuto dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani che ha permesso la realizzazione dei nuovi servizi, quali il wi-fi free nel centro storico e nelle principali vie della città, la carta studenti per accedere alle proposte commerciali, di svago e di servizi offerte dal tessuto produttivo e culturale della città.

Sarà presente Francesco Micheli, direttore artistico di Macerata Opera Festival, che con #dirittindiretta è stato il testimonial dell’avvio del progetto nel novembre 2012, dando voce ai giovani e alle loro richieste in fatto di servizi e facilitazioni su mobilità, tempo libero e cultura. Realizzati i nuovi servizi, presentati nell’aprile dello scorso anno con l’evento Connettiamoci e viviamo la città e un testimonial di eccezione quale Ascanio Celestini, si aggiunge ora un nuovo tassello alle iniziative volte a rendere la città sempre più accogliente.

Saranno presenti a Click and start! il sindaco Romano Carancini, la vice sindaco e assessore alle politiche giovanili Federica Curzi, il rettore dell’Università Luigi Lacchè e la direttrice dell’Accademia Paola Taddei, nonché i rappresentanti degli enti partner del progetto.

Al termine della presentazione del sito, muniti di smartphone e tablet si partirà alla scoperta di una Macerata performativa e digitale, grazie alle installazioni in realtà aumentata, in 10 punti di interesse in cui grandi personaggi maceratesi (da scoprire durante il percorso) guideranno alla scoperta dell’essenza della città.

I luoghi della realtà aumentata sono: Palazzo Buonaccorsi, Biblioteca Mozzi Borgetti, Duomo, Comune, Sferisterio, Università di Macerata, Accademia di Belle Arti, Palastudi, Torre Civica e Teatro Lauro Rossi.

(Nella foto, una panoramica di Macerata Digitale vista dalla Torre Civica – Articolo pubblicato originariamente in L’Adamo).

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