Emotional Mapping of Museum Augmented Places

Manipolazioni virtuali della realtà, gesti, forme, superfici vive con realtà aumentata e virtuale

«mixed reality» nei musei

AQ in AR“Spiega qualcosa a qualcuno e se la dimenticherà, fagliela fare e la ricorderà per sempre” inizia così un articolo uscito in The Biz Loft, innovativa testata giornalistica dedicata a chi desidera conoscere e usare la tecnologia per migliorare la propria vita professionale. L’articolo prosegue affermando che “in un contesto economico globale non del tutto roseo è proprio grazie all’Ict che sempre più musei si stanno aprendo a interessanti dinamiche di sviluppo basate sull’uso delle nuove tecnologie. Così, anche se in Italia la cultura ha impiegato un po’ di tempo per capire come svecchiare se stessa, oggi le cose stanno cambiando”. Il cambiamento è lento e spesso pur avviando processi innovativi strategici non è detto che questi vengano immediatamente recepiti e valorizzati da amministrazioni ed enti preposti alla valorizzazione dei beni culturali o comunque alla promozione del territorio. Già il 18 aprile scorso, i format di ART di smART (Poesia di strada in realtà aumentata, Museo Archeologico di San Severino Marche in realtà aumentata ecc.) sono stati presentati in un contesto innovativo e strategico quale SMAU Padova.

In questo contesto, nell’arena dedicata alla SMART CITY si affermava quanto segue nel workshop “Art di Smart”: “Il workshop ha lo scopo di raccontare alcune esperienze di «mixed reality», applicate alla promozione e allo sviluppo di eventi e luoghi legati all’arte e alla cultura. Raccoglie una serie di esperienze positive di marketing territoriale, realizzate attraverso la realtà aumentata e gli smart objects. Si parlerà di realtà aumentata e delle sue differenti applicazioni, finalizzate al rilancio culturale locale: esperienze in grado di offrire un richiamo più vasto e un legame proattivo con luoghi ed eventi”. Nell’articolo di The Biz Loft, due delle esperienze presentata anche a Padova e realizzate, con la realtà aumentata, sia a Macerata che all’Aquila vengono descritte nel seguente modo e annoverate fra i migliori esempi italiani a regola d’arte:

Prima Macerata e poi L’Aquila in una realtà aumentata e poetica
Era già stato un grande successo nel 2011, al Festival delle Arti di Macerata e anche quest’anno – a L’Aquila – la mostra di arte contemporanea in realtà aumentata promossa dall’ Adam Accademia ha lasciato tutti a bocca aperta. L’intento è quello di dare vita a un’esperienza di fruizione multisensoriale urbana di opere d’arte virtuali permanenti, disseminate lungo le strade centrali della città. Gli smartphone rilevano, con l’ausilio di dispositivi elettronici, ciò che a occhio nudo non è possibile scoprire: l’espressione artistica diventa così personale per ogni visitatore, davanti al quale si apriranno nuove realtà possibili.
[continua a leggere]

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