Emotional Mapping of Museum Augmented Places

Manipolazioni virtuali della realtà, gesti, forme, superfici vive con realtà aumentata e virtuale

Conoscere la realtà aumentata in un contesto innovativo economico e sociale nuovo

La realtà aumentata integra informazioni sintetiche sensoriali con la percezione che l’utente ha dell’ambiente in cui si trova (un ambiente reale con oggetti con cui l’utente interagisce). Il risultato è una sovrapposizione di livelli informativi differenti che si integrano all’esperienza reale degli oggetti. In estrema sintesi la realtà aumentata è una reinvenzione della realtà che utilizza una combinazione di tecnologie d’avanguardia: sensori in primis, ma anche tutte le possibilità crescenti offerte dai nuovi dispositivi mobili come nuova intelligenza applicativa e una connettività al Web a tutto campo.

Le mostre in realtà aumentata, ideate e allestite da Giuliana Guazzaroni lungo la cinta muraria di Macerata, a Borgo Villa Ficana, sopra le case di terra cruda, oppure a L’Aquila propongono un’esperienza di mixed reality attraverso la stratificazione di elementi reali e non. «Le sole civiltà feconde sono quelle capaci di integrare l’apertura sull’altrove»; Georg Simmel, fra le sue molteplici intuizioni postmoderne, propone una bella metafora del mondo della vita ne Il ponte e la porta. «La porta promuove la chiusura in se stessi mettendo l’accento sulle identità e sulle istituzioni plurali. Il ponte simboleggia una fondamentale reliance con gli altri e con la natura» (Michel Maffesoli). Anche il mito del Giano bifronte ci proietta verso la scoperta di luoghi “altri”. Giano, divinità romano-italica, sorveglia l’interno e l’esterno della casa e dell’urbe.

Punti di accesso per navigare la città, per osservare tra le intercapedini i diversi strati di realtà, per ridisegnare la geografia urbana da un punto di vista biologico, per esplorarne il rizoma, rallentando attraverso le testimonianze. Un percorso emozionale per giocare con ogni passaggio umano ritracciando la forma delle opere.

Uno slittamento continuo tra due mondi (reale e virtuale), un invito alla partecipazione, alla riflessione e alla riscoperta di luoghi dove fermarsi e osservare la realtà accresciuta, le sue migrazioni immateriali e materiali. La possibilità di contatto e fruizione, ma anche di esperienza reale e partecipata alla vita cittadina e alla riscoperta dei suoi luoghi pubblici.

Queste alcune delle definizioni di realtà aumentata di cui si è discusso il 14 dicembre scorso a Firenze nel corso il workshop di Giuliana Guazzaroni al convegno: FUTURE HORIZON OF QUANTUM ART AND AUGMENTED REALITY (nella foto Palazzo Medici-Riccardi da Wikipedia).

“Conoscere la realtà aumentata in un contesto innovativo economico e sociale nuovo”
Lecture di Giuliana Guazzaroni al convegno: “Future Horizon of Quantum Art and Augmented Reality” tenutosi a Firenze presso Palazzo Medici-Riccardi il 14 dicembre 2012

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