Emotional Mapping of Museum Augmented Places

Manipolazioni virtuali della realtà, gesti, forme, superfici vive con realtà aumentata e virtuale

Vernissage Poesia di strada in realtà aumentata all’Aquila

 
Dal 30 giugno 2012 “POESIA DI STRADA IN REALTÀ AUMENTATA” apertura percorso permanente ore 17.30 INFOBOX “Noi, L’Aquila” Piazza Duomo, L’Aquila. 
“Si tratta di una connessione fra arti visive, poesia e persorsi emozionali che può riaccendere la città” (Giuliana Guazzaroni – curatrice della mostra).

ADAM Accademia delle Arti con il patrocinio del Comune dell’Aquila, in collaborazione con “Licenze Poetiche”, “L’Aquila eMotion” e “Noi, L’Aquila”, allestisce e promuove dal 30 giugno 2012 una mostra d’arte contemporanea, in “realtà aumentata” dal titolo “Poesia di strada in realtà aumentata” nella città dell’Aquila. La mostra d’arte contemporanea “Poesia di strada in realtà aumentata” è la seconda tappa della mostra, di cui la prima svoltasi a Macerata. L’idea dell’ideatrice e curatrice, Giuliana Guazzaroni, è di disporre installazioni artistiche in “realtà aumentata” all’interno di luoghi particolarmente espressivi, in modo da far permanere le opere in memoria. Il percorso ideato e allestito rappresenta un fondersi tra i due mondi quello reale e virtuale; un invito alla riscoperta dei luoghi abbandonati dalla mente, per fermarsi e scoprire una realtà artistica avanzata.

La “realtà aumentata” infatti, è un arricchimento della percezione umana, attraverso informazioni o mezzi elettronici che superano la percezione dei cinque sensi. Questo tipo di esperienza ci permette di visualizzare, quello che a occhio nudo non è immediatamente visibile, supportati da un dispositivo mobile. Dopo aver scaricato un’applicazione gratuita specifica (“Layar”), si può passeggiare lungo la città e farsi teletrasportare dalla realtà alla “realtà aumentata” visualizzando, attraverso la fotocamera di dispositivi multimediali di ultima generazione (smart-phone, i-phone, tablet), elementi reali a cui si sovrappongono elementi virtuali. Le opere si possono visualzzare entro un raggio di 8 km.
“Aumentare” un luogo espositivo con elementi aggiuntivi invita a spostare la visione abituale da una semplice narrazione artistica verso la narrazione complessa di un oggetto o superficie su cui sono proiettati gesti, voci, suoni. Creando un’esperienza multisensoriale di opere virtuali in “realtà aumentata”, ci si fa trasportare verso nuove realtà.
La scelta dell’Aquila come sede della mostra non è assolutamente casuale. Essa vuole rappresentare una vera e propria “scossa per la società”; muovendosi così in zone ancora spezzate dal sisma, si suggeriscono così nuovi scenari fortemente comunicativi.
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